Ritratto di Luigi Galvani
Il mondo scientifico si divide in due partiti, voltiani e galvaniani. Nel 1794 i galvaniani producono ulteriori nuove evidenze a favore dell'elettricità animale. Essi mostrano in particolare che le contrazioni possono avvenire ponendo semplicemente in contatto i nervi crurali con i muscoli delle zampe delle rane.
Anche se la vittoria di Galvani sembra ormai certa, Volta non abbandona la partita e, stimolato da un’osservazione contenuta nella descrizione dei nuovi esperimenti galvaniani, che asseriva essere necessario sangue o saliva nel contatto tra nervo e muscolo, ipotizza che anche i conduttori umidi o di seconda classe possano essere dei generatori:
Ritratto di Alessandro Volta
“Esse (esperienze) mostrano soltanto, che sono io andato troppo innanzi asserendo, che non si potrebbe mai coll’applicazione di soli conduttori umidi, ossia di seconda classe, senza l’intervento cioè di alcun metallo o conduttore di prima classe, eccitare le convulsioni nelle rane.[ …]. È la diversità de’ conduttori che è necessaria, indipendentemente se essi siano metalli o conduttori umidi”.
Fin qui però Volta, pur essendo riuscito a reinterpretare tutte le esperienze di Galvani in termini di elettricità artificiale, non ha prodotto nuovi elementi, né si è potuto staccare dalla necessità di assumere un corpo organico (rana, lingua) come rilevatore delle piccolissime elettricità messe in gioco dall'ipotizzato contatto eterogeneo tra conduttori.
La situazione è quindi di indecidibilità tra i due programmi di ricerca, ben sintetizzata da Galvani:
“Egli [Volta] vuole questa elettricità la stessa che quella comune a tutti i corpi; io, particolare e propria dell’animale: egli pone la causa dello sbilancio negli artifizi che si adoprano, e segnatamente nella differenza dei metalli; io, nella macchina animale: egli stabilisce tal causa accidentale ed estrinseca; io, naturale ed interna: egli in somma tutto attribuisce ai metalli, nulla all’animale; io, tutto a questo, nulla a quelli, ove si consideri il solo sbilancio”.