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Alessandro Brambilla

Brambilla era nato a San Zenone al Po nel 1728; dopo un quinquennio di tirocinio nell’Ospedale di San Matteo, si arruolava nell’esercito austriaco come sottochirurgo; iniziava così modestamente una carriera che lo porterà, per il concorso delle sue doti e di altre circostanze felici, a diventare, nel 1779, Sovrintendente unico del servizio sanitario militare austriaco, poi Protochirurgo Imperiale sotto Giuseppe II, Cavaliere del S. R. Impero, Consigliere Aulico; infine veniva investito del Feudo di Carpiano, nei pressi di Pavia. Egli si impegnò nella rinascita della chirurgia, sorella povera della medicina, nei territori dell’Impero, fondando nel 1785 l’Accademia Medico-chirurgica “Josephina” di Vienna 11 , che doveva colmare le lacune nell’impreparazione di quanti si dedicavano alla disciplina e che ottenne ben presto la facoltà di conferire il titolo di maestro o dottore in chirurgia. Nel disegno di riqualificazione della chirurgia rientra anche il suo Instrumentarium Chirurgicum e la chiamata a Pavia alla cattedra di anatomia e chirurgia di Antonio Scarpa (1752-1832) da lui conosciuto e apprezzato a Parigi nel 1781. Egli promosse anche certamente la creazione del Teatro Anatomico, l’attuale Aula Scarpa. Brambilla ritornò a Pavia nel 1795 dopo la morte di Giuseppe II e vi rimase sino alla vigilia della morte, che lo colse il 30 luglio 1800 a Padova, nel tragitto verso Vienna, dopo la vittoria delle truppe francesi a Marengo.